Bugs Bunny, 78 anni fa il debutto del coniglio star

“Ehm..Che succede, amico?” Bugs Bunny, il super coniglio della Looney Tunes, star dei personaggi d’animazione più famosi al mondo, si presenta così al suo pubblico quando scopre il suo volto. Esce dalla sua tana per fare la celebre domanda al cacciatore Taddeo. Il debutto avviene il 27 luglio del 1940, eppure a guardarlo, per il coniglio scoppiettante con la sua inseparabile carota, quei settantotto anni non sembrano proprio passati. Il suo spirito è mattacchione, come si intuisce dal nome. Bugs o bugsy, termini inglesi sinonimi di ‘pazzo’, non lasciano molti dubbi sulla sua natura. Nato nel ’38 a Brooklyn, il roditore più amato da grandi e piccini, ha avuto molti padri. A partire da Ben ‘Bugs’ Hardaway, che ne creò una prima versione per Porky’s Hare Hunt. Bob Clampett, poi Tex Avery, che sviluppò la personalità definitiva di Bugs nel 1940. E ancora, Robert McKimson, che diede forma al suo aspetto grafico definitivo, Chuck Jones e Friz Freleng.

Mel Blanc, il doppiatore americano del coniglio superstar, ha sempre descritto il suo accento come una miscela spumeggiante e colorita di quello del Bronx e di quello di Brooklyn. In Italia invece era conosciuto come Lollo Rompicollo e Rosicchio. Solo in seguito si è affermato l’uso del nome originale, sebbene fino alla fine degli anni settanta venisse pronunciato erroneamente. Fa la sua prima comparsa nei comics americani nel 1941 nell’albo intitolato ‘Looney Tunes and Merrie Melodies Comics #1’ edito dalla Dell Publishing. Noto per la sua celebre battuta “Che succede, amico?”. Ma anche tanti tormentoni, uno su tutti, quando sbucando da un tunnel scopriva di essere nel posto sbagliato: “Lo sapevo che avrei dovuto svoltare a sinistra ad Albuquerque”. Quel coniglio pazzoide giudicato dalla critica l’equivalente moderno della figura mitologica dell’imbroglione.

Un pò lupo un po’ agnello, i mille volti di Bugs

Le gesta di Bugs Bunny hanno fatto sorridere intere generazioni. I suoi scontri con Taddeo, Yosemite Sam, Marvin il marziano, a volte pure Daffy, Rocky e Mugsy, e anche Wile E. Coyote, quando questi non è alle prese con Beep Beep. Scontri da cui, quasi invariabilmente, il coniglio star esce vincitore. Perché fa parte della sua natura, e perché nei film diretti da Chuck Jones, sono in costante gara vincenti e perdenti. Jones, preoccupato che il pubblico potesse perdere simpatia per un aggressore che vinceva sempre, aveva trovato il modo perfetto per rendere Bugs simpatico facendo sì che i suoi antagonisti usassero ripetutamente minacce, sbruffonate e scorrettezze. Tre offese consecutive, alle quali  Bunny replicava, sempre o quasi: “Naturalmente, ti rendi conto che questo significa guerra” (una battuta ripresa da Groucho Marx) e il pubblico dava a Bugs il suo tacito assenso alla rappresaglia.

Il regista Friz Freleng aveva donato invece a Bugs un lato ‘umano’ e meno battagliero. Facendolo accorrere in aiuto di altri personaggi in difficoltà, e creando così circostanze accettabili per le sue cattiverie. Quando Bugs incontra altri caratteri vincenti come lui, tuttavia, come la tartaruga Cecil nell’episodio ‘Tortoise Beats Hare’, o il Gremlin di ‘Falling Hare’, i suoi risultati sono piuttosto scadenti. L’eccesso di fiducia tende a remare contro di lui. E ancora, durante gli anni della Seconda Guerra Mondiale, Bugs Bunny è una figura leggendaria per la gente, un simbolo di grande forza capace di vincere qualunque avversità, nonostante le minime probabilità di riuscita, soltanto grazie al proprio ingegno. Molti storici dell’animazione ritengono che Bugs sia stato influenzato da un precedente personaggio Disney, Max la lepre, comparso anche in alcuni numeri di Topolino.

Bugs Bunny superstar, un francobollo per la leggenda animata

Bugs Bunny ha conquistato vette che solo le vere star possono raggiungere. Nel 1997, Bugs appare su un francobollo USA. Il numero sette nella lista dei dieci francobolli americani più popolari, come calcolato dal numero di quelli acquistati ma non usati. Bugs fa anche un’apparizione nel video contro la droga del 1990 ‘Cartoon All-Stars to the Rescue’. E come Mickey Mouse per The Walt Disney Company, Bugs svolge il ruolo di mascotte per i Warner Bros Studios e le sue attrazioni. Quando nel 1988 compare nel film “Chi ha incastrato Roger Rabbit” come abitante di Toon Town, la Disney deve concedere alla Warner di dare a Bugs Bunny lo stesso tempo di apparizione di Topolino.

Nel 2002, TV Guide stende la lista dei cinquanta più grandi personaggi animati di tutti i tempi come parte dei festeggiamenti per il cinquantesimo anniversario della rivista. Bugs Bunny compare al numero 1. Motivo della sua vittoria indiscussa, a detta di un giornalista della rivista: “La sua fama non è mai calata. Bugs è il miglior esempio di comicità intelligente americana. Non solo è il più grande personaggio animato, è anche il più grande comico. Era ben scritto. Era disegnato meravigliosamente. Ha appassionato e fatto ridere molte generazioni. È il migliore.” Non c’è che dire per un coniglio mattacchione di ottant’anni suonati.

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