Il 14 maggio del 1998 è calato il sipario su ‘The Voice’

Vent’anni senza la voce di ‘My Way‘, ‘Strangers in the Night’, ‘New York, New York’. Vent’anni senza Frank Sinatra, ‘The Voice’, cantante, attore e conduttore televisivo statunitense leggendario. Il 14 maggio del 1998 è calato il sipario su un personaggio carismatico entrato nel mito per le sue canzoni senza tempo. Per il suo stile unico nel fare spettacolo e nell’intrattenere il pubblico di ogni angolo del globo. Tanto che Woody Allen, nel film ‘Manhattan’, cita Sinatra nel suo personale elenco delle ‘cose per cui vale la pena vivere’. Per molti suoi fan è stato così, e lo hanno inseguito ad ogni concerto. Che regolarmente si apriva con ‘Ladies and Gentlemen, Old Blue Eyes’. Uno dei suoi soprannomi più amati negli States, insieme a ‘Frankie’, ‘Swoonatra’ (dal verbo swoon, che vuol dire svenire, riferito all’effetto che produceva sulle sue ammiratrici) e molti altri.

Frank Sinatra, vent'anni senza 'The Voice'

Tanti appellativi per una voce intramontabile che è riuscita ad imporsi nel panorama musicale mondiale dal primo dopoguerra fino ai giorni nostri. Grazie ad un’intensa attività durata ben 63 anni, dal 1932 al 1995, anno in cui tenne il suo ultimo concerto dal vivo. Con 150 milioni di dischi venduti, oltre 2200 brani e più di sessanta album, è considerato un vero guru della musica. Nella sua lunghissima carriera, che ha coperto ben sette decenni, si è aggiudicato due volte il premio Oscar, due Golden Globe, ventuno Grammy Awards, un Emmy Award, il Cecile B. deMille Award, un Peabody Awards, il Kennedy Center Honors nel 1983. Stranamente, però, è arrivato al primo posto nella classifica dei singoli pochissime volte: nel 1965 con ‘Something Stupid’, cantata in coppia con la figlia Nancy, nel ’66 con ‘Strangers in the Night’, nel ’69 con ‘My Way’.

La vita di Frank Sinatra come un film tra i suoi film

Quel ragazzo americano nato in New Jersey nel 1915 ha avuto una vita straordinaria, con la colonna sonora dei suoi più grandi successi. Tra aneddoti e storie incredibili. Frank Sinatra ha vissuto quasi ottantatré anni. Sempre al massimo. Non lo hanno provato i frenetici ritmi di lavoro a Las Vegas nei primi anni Sessanta, quando di giorno lavorava sui set cinematografici e la sera si esibiva fino alle due di notte con gli spettacoli del Rat Pack, dormendo meno di tre ore a notte. Inossidabile con i due pacchetti di sigarette che ha fumato ogni giorno per quasi settant’anni, la bottiglia di whisky che assumeva quotidianamente, le tournée mondiali. Un vero leone. Fino all’ultima apparizione pubblica, il 26 ottobre 1996, e la definitiva uscita dalle scene, con il ritiro a Malibù in una casa sulla spiaggia, vista oceano.

Frank Sinatra, vent'anni senza 'The Voice'

La sua vita è stata un film pieno di suspance, un pò come i film che ha interpretato. Si è sposato quattro volte, ma molti sono stati i flirt con donne belle e famose attribuitigli dalla cronaca rosa: Lauren Bacall, Grace Kelly, Angie Dickinson e Victoria Principal. Ha avuto un debole anche per Virna Lisi, sua collega di set nel film ‘U-112 assalto al Queen Mary’ del ’66, ma lei avrebbe respinto le presunte avances di Old Blue Eyes. Come attore, Frank Sinatra ha interpretato cinquantatré film. Tra le curiosità, un suo cameo nel film ‘Il giro del mondo in 80 giorni’, con David Niven, dove appariva per qualche istante nel ruolo di un pianista, e la sua partecipazione nel 1987 come guest star ad un episodio di Magnum, P.I., con Tom Selleck.

Gli aneddoti incredibili su ‘The Voice’

Frank Sinatra si è trovato spesso al centro delle cronache per diversi episodi che lo hanno visto protagonista. Come quando, con Judy Garland, nel 1954 aveva aggredito l’addetto stampa Jim Byron solo perché gli aveva chiesto chi fosse la donna che lo accompagnava. O la storia della ‘porta sbagliata’, in cui era stato coinvolto insieme a Joe DiMaggio, dopo il divorzio dell’amico con Marilyn Monroe. I due avevano fatto irruzione in un appartamento di West Hollywood, convinti di trovare Marilyn e di coglierla in atteggiamenti compromettenti, seguendo le tracce di un investigatore. Ma avevano trovato una sconosciuta che, terrorizzata, aveva sporto denuncia. Un episodio a dir poco rocambolesco.

Frank Sinatra, vent'anni senza 'The Voice'

E gli aneddoti incredibili sulla sua vita non sono finiti. Nel 1984 Sinatra si apprestava a registrare uno degli ultimi album della sua carriera, ‘L.A. Is My Lady’. Durante le prove di un brano entrò in studio Michael Jackson. L’incontro fu organizzato dal musicista e discografico Quincy Jones, collaboratore fin dagli anni Cinquanta di Sinatra e produttore di Jackson durante gli anni Ottanta. Il cantante di Billie Jean, assistendo alla registrazione dal vivo di un brano da parte di ‘Frankie‘, aveva detto di aver approfittato di un’occasione unica. Era ‘un sogno diventato realtà’. Un ultimo aneddoto riguarda il nostro Paese. In occasione dei suoi tour italiani, Frank Sinatra amava frequentare Genova che sentiva come la città delle sue origini, soprattutto per questioni familiari, ed era anche tifoso del Genoa. Per questo motivo, secondo quanto riferito dall’autore televisivo Giorgio Calabrese, ‘The Voice’ chiese espressamente di essere sepolto con indosso una cravatta rossoblù.

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